Dreams (Drømmer) vince l’Orso d’oro della 75a edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino. Scritto e diretto dal norvegese Dag Johan Haugerud, capitolo finale della trilogia delle relazioni “Sex, Dreams, Love”, sarà nelle sale italiane dal 6 marzo con Wanted Cinema.

A decretare il verdetto, la giuria presieduta da Todd Haynes e composta da Nabil Ayouch, Fan Bingbing, Bina Daigeler, Rodrigo Moreno, Amy Nicholson e Maria Schrader, che ha assegnato anche sette Orsi d’Argento.

  • Orso d’Argento – Gran Premio della GiuriaO último azul (The Blue Trail) di Gabriel Mascaro
  • Orso d’Argento – Premio della GiuriaEl mensaje (The Message) di Iván Fund
  • Orso d’Argento – Miglior regia: Huo Meng per Sheng xi zhi di (Living the Land)
  • Orso d’Argento – Miglior interpretazione protagonista: Rose Byrne per If I Had Legs I‘d Kick You di Mary Bronstein
  • Orso d’Argento – Miglior interpretazione non protagonista: Andrew Scott per Blue Moon di Richard Linklater
  • Orso d’Argento – Miglior sceneggiatura: Radu Jude per Kontinental ’25 di Radu Jude
  • Orso d’Argento – Miglior contributo artistico: l’ensemble creativo per La Tour de Glace (The Ice Tower) di Lucile Hadžihalilović

Dreams ha vinto anche il premio della Giuria Fipresci, mentre il premio della Giuria Ecumenica è andato a The Blue Trail.

Panorama

L’Audience Award della sezione Panorama è stato vinto da Sorda (Deaf) di Eva Libertad e dal documentario Die Möllner Briefe (The Moelln Letters) di Martina Priessner.

perspectives

La giuria della sezione Perspectives, composta da Meryam Joobeur, Aïssa Maïga e María Zamora, ha premiato El Diablo Fuma (y guarda las cabezas de los cerillos quemados en la misma caja) (The Devil Smokes (and Saves the Burnt Matches in the Same Box)) di Ernesto Martínez Bucio come miglior opera prima e ha assegnato una menzione speciale a On vous croit (We Believe You) di Charlotte Devillers e Arnaud Dufeys.

documentari

Il Berlinale Documentary Award, assegnato dalla giuria composta da Petra Costa, Lea Glob e Kazuhiro Sōda, è andato a Holding Liat di Brandon Kramer. Due menzione speciali a La memoria de las mariposas (The Memory of Butterflies) di Tatiana Fuentes Sadowski e al film italiano Canone effimero di Gianluca e Massimiliano De Serio.

cortometraggi

La giuria dei cortometraggi, composta da Dascha Dauenhauer, Jing Haase e Phạm Ngọc Lân, ha conferito l’Orso d’Oro a Lloyd Wong, Unfinished di Lesley Loksi Chan, l’Orso d’Argento a Futsu no seikatsu (Ordinary Life) di Yoriko Mizushiri, il Filmmaker Award a Quenton Miller per Koki, Ciao. Ha inoltre indicato Comment ça va? (How Are You?) di Caroline Poggi, Jonathan Vine come candidato della Berlinale all’EFA per il miglior cortometraggio.

generation KPlus

L’Orso di Cristallo della sezione Generation KPlus è andato a Maya, donne-moi un titre (Maya, Give Me a Title) di Michel Gondry. La Children‘s Jury ha assegnato l’Orso di Cristallo al miglior cortometraggio a Rebels Cinema Club di Khozy Rizal e due menzioni speciali a Zirkuskind (Circusboy) di Julia Lemke e Anna Koch (lunghi) e Down in the Dumps (Tief unten) di Vera van Wolferen (corti).

La giuria internazionale ha conferito il Grand Prix a Zhi Wu Xue Jia (The Botanist) di Jing Yi, il Grand Prix per il corto a Autokar di Sylwia Szkiłądź e le menzioni speciali a Umibe é Iku Michi (Seaside Serendipity) di Satoko Yokohama (lunghi) e Akababuru: Expresión de asombro (Akababuru: Expression of Astonishment) di Irati Dojura Landa Yagarí (corti).

La Youth Jury Generation 14plus ha assegnato gli Orsi di Cristallo a Sunshine di Antoinette Jadaone (lunghi) e Wish You Were Ear di Mirjana Balogh (corti), le menzioni speciali a Hora do recreio (Playtime) di Lucia Murat (lunghi) e Atardecer en América (Sunset over America) di Matías Rojas Valencia (corti). Sempre per Generation 14plus, la giuria internazionale ha conferito il Grand Prix a Christy di Brendan Canty, lo Special Prize per il corto a Ne réveillez pas l’enfant qui dort (Don’t Wake the Sleeping Child) di Kevin Aubert e le menzioni speciali a Têtes brûlées di Maja-Ajmia Yde Zellama (lunghi) e Beneath Which Rivers Flow di Ali Yahya (corti).

A Paternal Leave, opera prima di Alissa Jung, interpretata da Luca Marinelli, è stato assegnato l’AG Kino – Gilde – Cinema Vision 14Plus.