L’ultimo sguardo di Stefano Loparco affronta la carriera dell’indimenticabile attore, un vampiro che viaggiava nelle vite degli altri. Per scoprire come l’inquietudine, la durezza e l’aura maledetta celassero una sensibile vulnerabilità
Come il divo del cinema civile, anche lui ha rappresentato l’Italia degli anni Settanta: quella del disimpegno, mettendo in scena il rapporto (contraddittorio) con il sesso. Ma è stato anche un attore capace di finezze spesso poco sfruttate