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Amy Forsyth, Daniel Durant, Marlee Matlin and Troy Kotsur in CODA
E alla fine colpo di CODA è stato. I segni del cuore trionfa alla 94a edizione degli Academy Awards e porta a casa tre premi: film, attore non protagonista (Troy Kotsur) e sceneggiatura non originale (Sian Heder).
Il grande favorito della serata, Il potere del cane (12 candidature), conquista soltanto l’Oscar per la miglior regia. Jane Campion, prima regista candidata per la seconda volta, è la terza donna nella storia a ottenere la statuetta in questa categoria, un anno dopo l’Oscar a Chloé Zhao. Si tratta, tra l'altro, dell'unico premio ottenuto da Netflix.
Per quanto riguarda gli altri riconoscimenti, pronostici rispettati. Dune è il film più premiato della serata con 6 Oscar (fotografia, scenografia, musiche, suono, montaggio, effetti speciali). Will Smith (Una famiglia vincente – King Richard), Jessica Chastain (Gli occhi di Tammy Faye), Kotsur e Ariana DeBose (West Side Story) si impongono tra gli interpreti.
Delusione – prevedibile – per l’Italia: restano a bocca asciutta Paolo Sorrentino (È stata la mano di Dio sconfitto dal favoritissimo Drive My Car tra i film internazionali), Enrico Casarosa (il suo film d’animazione Luca ha perso contro Encanto) e il costumista Massimo Cantini Parrini per Cyrano.
La cerimonia, condotta con brio da Regina Hall, Amy Schumer e Wanda Sykes, è stata caratterizzata da un improvviso alterco tra Chris Rock e Will Smith, dovuto a una battuta del primo sull’alopecia di Jada Pinkett, moglie del secondo.
Army of the Dead di Zack Snyder ha vinto il premio del pubblico.
Miglior film
È il primo titolo distribuito da una piattaforma streaming a vincere l'Oscar per il miglior film. Insieme a Grand Hotel nel 1932, Gigi nel 1959 e Il signore degli anelli: Il ritorno del re nel 2004, è l'unico film a ottenere tutti i premi ai quali era candidato (tre). Dopo Grand Hotel (una candidatura trasformata in un premio) è il vincitore di Oscar con il minor numero di candidature. È il secondo remake a vincere l'Oscar per il miglior film dopo The Departed di Martin Scorsese.


Miglior regia
Jane Campion - Il potere del cane


Miglior attore
Will Smith - Una famiglia vincente - King Richard


Photo Credit: Chiabella James
Caption: (L-r) DEMI SINGLETON as Serena Williams, WILL SMITH as Richard Williams and SANIYYA SIDNEY as Venus Williams in Warner Bros. Pictures’ inspiring drama “KING RICHARD,” a Warner Bros. Pictures release.
Photo Credit: Chiabella James
Miglior attrice
Jessica Chastain - Gli occhi di Tammy Faye


Miglior attore non protagonista
Troy Kotsur - I segni del cuore - CODA
Dopo Marlee Matlin, vincitrice per Figli di un dio minore nel 1987 e sua partner in I segni del cuore - CODA, Kotsur è il secondo interprete e il primo uomo sordo a ricevere un Oscar.


Miglior attrice non protagonista
Ariana DeBose - West Side Story
Dopo Marlon Brando e Robert De Niro, entrambi interpreti di Vito Corleone nella saga del Padrino rispettivamente nel 1972 e nel 1974, e i due Joker Heath Ledger (2009) e Joaquin Phoenix (2020), Rita Moreno e Ariana DeBose sono le prime donne ad aver vinto un Oscar per lo stesso personaggio, Anita in West Side Story. Moreno, infatti, ha vinto il premio nella stessa categoria di DeBose, miglior attrice non protagonista, nel 1962. DeBose è la prima donna apertamente queer a ricevere un Oscar.


Miglior film d'animazione
Encanto di Jared Bush e Byron Howard


Miglior film internazionale
Drive My Car di Ryusuke Hamaguchi (Giappone)
Si tratta della quinta vittoria nella categoria del film internazionale (ex straniero) per il Giappone in novantaquattro edizioni. Rashomon (1952), La porta dell'inferno (1955) e Miyamoto Musashi (1956) hanno ricevuto tre Oscar onorari quando la categoria non esisteva. Nel 2009, Departures ha ottenuto il primo Oscar competitivo.


Miglior documentario
Summer of Soul di Ahmir "Questlove" Thompson


Miglior sceneggiatura originale
Kenneth Branagh - Belfast
Alla ottava nomination, Branagh vince il suo primo Oscar. Dopo aver ricevuto candidature come miglior regista e miglior attore (Enrico V del 1989), miglior attore non protagonista (Marilyn nel 2011), sceneggiatura non originale (Hamlet del 1996) e cortometraggio (Il canto del cigno nel 1992), quest’anno ne ha ottenute altre due per film e regia.


Miglior sceneggiatura non originale
Sian Heder - I segni del cuore - CODA
Heder è la quinta donna in novantaquattro edizione a ricevere l'Oscar in questa categoria. Il film è il remake di La famiglia Bélier.


Miglior fotografia
Greig Fraiser - Dune


Miglior scenografia
Patrice Vermette e Zsuzsanna Sipos - Dune


Migliori costumi
Jenny Beavan - Crudelia
Terzo Oscar e undicesima candidature per Beaven, già premiata per Camera con vista (1987) e Mad Max: Fury Road (2016).


Miglior colonna sonora
Hans Zimmer - Dune
Alla dodicesima nomination in trentatré anni, Zimmer vince il suo secondo Oscar a distanza di ventotto anni dalla precedente statuetta, ottenuta per Il re leone.


Miglior canzone originale
No Time to Die di Billie Eilish e Finneas O'Connell - No Time to Die


Credit: Nicola Dove
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Miglior montaggio
Joe Walker - Dune


Miglior suono
Mac Ruth, Mark Mangini, Theo Green, Doug Hemphill e Ron Bartlett - Dune


Migliori effetti speciali
Paul Lambert, Tristan Myles, Brian Connor e Gerd Nefzer - Dune


Migliori trucco e acconciature
Linda Dowds, Stephanie Ingram e Justin Raleigh - Gli occhi di Tammy Faye


Miglior cortometraggio
The Long Goodbye di Aneil Karia e Riz Ahmed
Miglior cortometraggio d'animazione
The Windshield Wiper di Alberto Mielgo e Leo Sanchez
Miglior cortometraggio documentario
The Queen of Basketball di Ben Proudfoot