Nel 1962 il regista effettuò una serie di provini ambientati nella borgata del Mandrione, presso le baracche addossate all'acquedotto romano dove, secondo lui, si trovava la sua Africa. Era sua intenzione trasformare in film un trattamento da lui scritto ambientato in Congo durante la guerra civile seguita all'indipendenza dal Belgio ottenuta nel 1960. La storia di Davidson, un ragazzo intelligente e sensibile e del suo incontro con un insegnante idealista e innovatore, come poteva essere stato il Pasolini del secondo dopoguerra italiano, aveva come sfondo i contrasti economici fra le multinazionali che avevano tutto l'interesse a dividere e non certo a pacificare gli animi. Il regista non trovò finanziatori, spaventati dalla sua libertà di pensiero, e il progetto non si realizzò.
SCHEDA FILM
Regia: Pier Paolo Pasolini
Fotografia: Tonino Delli Colli
Durata: 8
Colore: C
Genere: DOCUMENTARIO
Specifiche tecniche: BETA DIGITALE
Produzione: ARCO FILM
NOTE
- PRESENTATA ALLA 65. MOSTRA DI VENEZIA (2008) NELLA RETROSPETTIVA "QUESTI FANTASMI: CINEMA ITALIANO RITROVATO (1946-1975)" LA COPIA DELLA CINETECA NAZIONALE.