Alla stazione di Trieste due amici, un giudice ed un avvocato, parlano di fatti di sangue avvenuti ai margini della guerra. Quattro uomini, disertori e contrabbandieri, dei quali tre giovanissimi, cascano in mano ai tedeschi, che li torturano e, caricatili su di un camion, li avviano alla fucilazione. Tutti e quattro riescono a fuggire e, impadronitisi di armi tedesche, si danno alla macchia. Dopo aver ucciso due spie e due tedeschi, si dirigono verso un paesetto sulla montagna, dove il parroco viene loro in aiuto. Considerati dapprima come audaci partigiani, trascorrono una vita, della quale non azioni eroiche, ma delitti interrompono la monotonia: al sopraggiungere dei partigiani slavi, si fanno incorporare in un reparto quali guardie del popolo. La brigata s'accresce poi per l'arrivo dell'amante del capobanda. Dopo un delitto per rapina, la banda uccide Sandro Zerasi, poi la di lui fidanzata, poi una della banda. Marcello Juri uccide il capobanda e la sua amante e viene ucciso a sua volta dal fratello di Sandro Zerasi. I due amici, alla stazione di Trieste, hanno conosciuto Marcello Juri e dai tragici episodi, che lo riguardano, prendono lo spunto per deprecare la guerra e la sorte di Trieste, vittima della politica internazionale.
SCHEDA FILM
Regia: Nerino Florio Bianchi
Attori: Wilma Casagrande, Roberto Bertea, Thea Ristic, Marina Dolfin, Natale Peretti, Enrico Ostermann, Fernando Farese, Georgije Petrov, Grace Chiar - La Baronessa, Felga Lauri - Lori, Raf Pindi - Don Mario, Filiberto Conti - Iuri, Giulio Donnini - Taiola, Adriana Innocenti - Angela, Elio Artan - Carmine, Ketty Burba - Elena, Tino Giordani - Bertino
Soggetto: Tullio Kezich, Nerino Florio Bianchi, Giorgio Bergamini, Roberto Bertea
Sceneggiatura: Roberto Bertea, Giorgio Bergamini, Tullio Kezich, Nerino Florio Bianchi
Fotografia: Alceo Grimaldi
Scenografia: Toni Camatta
Durata: 95
Genere: GUERRA
Produzione: ALCEO GRIMALDI E GIANNI LORENZON PER ARISTON FILM - ANTON
Distribuzione: LEON - REGIONALE
NOTE
UNICO FILM DIRETTO DA NERINO FLORIO BIANCHI.