Incaricato delle indagini relative alla rapina alla banca di Hanavylle compiuta da tre uomini, dei quali uno ha ucciso gli altri due per non spartire il bottino, Django Ginsburg comincia il suo lavoro presentandosi come Jonathoan Pinkerton dei Lloyds di Londra. Sono tre le persone di cui ha motivo di sospettare: Clinton, proprietario di un grande ranch ma economicamente prossimo al disastro a causa della sua passione per il gioco; Karl, proprietario del saloon e marito dell'infedele Kate; Torres, scienziato e collezionista di velenosi serpenti. Messo in condizioni di doversi difendere da false accuse d'omicidio, Django rivela la propria identità di agente federale allo sceriffo e sembra ottenerne l'appoggio. Ma dopo una serie di vane indagini, ritrova uccisi i sospettati, Ancora una volta tutto si è svolto in modo che la responsabilità dei delitti cada su lui. Però Django scioglie ugualmente l'imbrogliata vicenda: scopre nello sceriffo e nella sua amante Kate i responsabili: li fa confessare e poi li uccide.
SCHEDA FILM
Regia: Mario Bianchi
Attori: Enrico Canestrini, Frank Braña, Ernesto Colli, Nieves Navarro, Vittorio Fanfoni, Irio Fantini, Carlo Gaddi, Ivano Staccioli, Francesco D'Adda, Robert Woods
Soggetto: Mario Bianchi
Sceneggiatura: Mario Bianchi, Paola Bianchi, Luis G. De Blain
Fotografia: Rafael Pacheco
Musiche: Carlo Savina
Montaggio: Marcello Malvestito
Durata: 94
Colore: C
Genere: WESTERN
Specifiche tecniche: PANORAMICA EASTMANCOLOR
Produzione: KINESIS (ROMA) MUNDIAL (MADRID)
Distribuzione: REGIONALE
CRITICA
Confezionato con ingredienti tipici del "poliziesco", questo western si serve anche di scene proprie del genere (articolate però in maniera confusa), prima di giungere agli stagnanti e fumettistici dialoghi finali di spiegazione. L'azione legalitaria del protagonista non è sufficiente a neutralizzare del tutto gli scontri e le rese dei conti ben poco edificanti, anche se scarsamente convincenti a causa della loro convenzionalità. (Segnalazioni Cinematografiche).