Salvatore Apicella ha moglie e due figlie, Rossella e Carmela; ma non avendo un mestiere, né un'occupazione stabile, per vivere e mantenere la famiglia deve ricorrere a ripieghi ed ha spesso a che fare con la giustizia, benché riesca sempre ad uscirne per il rotto della cuffia. Gli viene offerto un lavoro presso la casa editrice musicale del commendatore Majello, ma non vi resta a lungo. Quando s'imbatte in Peruzzi, che, spacciandosi per americano, ha cercato d'imbrogliare il commendatore, il buon Salvatore si licenzia ed assume Peruzzi come aiutante. I due preparano uno spettacolo in cui alcuni celebri cantanti sono sostituiti dai loro sosia, mentre per le voci gli organizzatori si servono d'incisioni su nastri magnetici di proprietà del commendatore Majello. Questi, avvertito, interviene per far sospendere lo spettacolo ma ancora una volta Salvatore riesce a cavarsela. Non solo non viene condannato, ma si riconcilia col truffato, presentando il fatto come una propaganda per le sue incisioni; e riesce anche maritare le sue figliole.
SCHEDA FILM
Regia: Luigi Capuano
Attori: Giuseppe Porelli - Salvatore Apicella, Maria Fiore - Carmela Apicella, Wandisa Guida - Rossella Apicella, Rosalia Maggio - Signor Concetta Apicella, Raffaele Pisu - Peruzzi, Renato Speziali - Gabriele, Michele Malaspina - Commendator Majello, Giuseppe Chinnici - Il giudice, Ignazio Leone - Imitatore, Maria Sima, Gabriella Conti, Arturo Bragaglia - Il pretore di Ronciglione
Soggetto: Sergio Sollima
Sceneggiatura: Luciano Martino, Sergio Sollima, Luigi Capuano
Fotografia: Augusto Tiezzi
Musiche: Michele Cozzoli
Montaggio: Jolanda Benvenuti
Scenografia: Alfredo Montori
Arredamento: Camillo Del Signore
Costumi: Antonietta Fratini
Durata: 90
Colore: B/N
Genere: MUSICALE COMMEDIA
Specifiche tecniche: VISTAVISION
Produzione: FORTUNATO MISIANO PER LA ROMANA FILM
Distribuzione: SIDEN FILM
NOTE
- TRA GLI INTERPRETI HANNO PARTECIPATO IL TENORE DANIELE BARIONI E IL CANZONETTISTA TONY GALANTE.
CRITICA
"Il film è imperniato sulle solite canzoni, mentre una tenue trama fa da filo conduttore. Alcune buone trovate ed una certa spigliatezza ravvivano questo lavoro di normale fattura." ('Segnalazioni Cinematografiche', vol. 44)