A Parigi, Camille Claudel, di un'agiata famiglia borghese, scultrice ventenne di grande talento, lascia l'Accademia volendo diventare allieva del celebre August Rodin. Questi, visti alcuni lavori della ragazza, l'assume come apprendista, facendola collaborare ad opere importanti. La madre di Camille è una donna assai dura e non la comprende; il padre la sostiene e ha fiducia nel suo talento, ma il più legato a lei è il giovane fratello Paul. Fra Camille ed August nasce presto una grande passione, e lei va a vivere nello studio dello scultore, situato in una lussuosa villa: Rodin ama Camille in modo egoista e non intende abbandonare per lei Rose, con la quale convive da molti anni, e che gli ha dato un figlio. La scultrice chiede all'amante di sposarla, ma comprende che egli non lo farà mai; incapace di dividerlo con un'altra donna, lo lascia disperata, senza rivelargli di essere incinta. Dopo aver abortito, Camille è presa da una febbrile attività creativa e scolpisce varie opere importanti, ma è infelice, soffre la solitudine: l'amore è perduto, il padre è lontano, il fratello è console in Cina. Presto la passione per Rodin si tramuta in vera mania: la scultrice si crede perseguitata da lui, è ormai alcolizzata, fa molte stranezze, vive nella sporcizia. Un amico mercante d'arte, Blot, le organizza una mostra personale, che però si risolve in un fiasco economico, nonostante il valore artistico delle opere esposte. Tornato a Parigi, Paul, profondamente disgustato dalle condizioni in cui vive la sorella e dal suo comportamento, imbarazzante per la famiglia, con un certificato medico, che attesta l'infermità mentale di Camille, la fa rinchiudere in manicomio, dove resterà 30 anni, abbandonata da tutti.
SCHEDA FILM
Regia: Bruno Nuytten
Attori: Isabelle Adjani - Camille Claudel, Gérard Depardieu - Augusto Rodin, Laurent Grévill - Paul Claudel, Alain Cuny - Louis-Prosper Claudel, Madeleine Robinson - M.me Claudel, Philippe Clévenot - Eugene Blot, Danièle Lebrun - Rose Beuret, Maxime Leroux - Claude Debussy, Katrine Boorman - Jessie Lipscomb, Jean-Pierre Sentier - Limet, Roger Planchon - Morhardt
Soggetto: Reine-Marie Paris - libro
Sceneggiatura: Marilyn Goldin, Bruno Nuytten
Fotografia: Pierre Lhomme
Musiche: Gabriel Yared
Montaggio: Jeanne Kef, Joëlle Hache
Scenografia: Bernard Vezat
Costumi: Dominique Borg
Durata: 170
Colore: C
Genere: DRAMMATICO
Specifiche tecniche: SCOPE A COLORI
Tratto da: libro "Frammento di un destino d'artista" di Reine-Marie Paris
Produzione: CHRISTIAN FECHNER LILITH FILMS A2
Distribuzione: C.I.D.I.F. (1989)
CRITICA
"Il film ha il suo elemento migliore nella fotografia bella e raffinata, mentre gli nuoce l'eccessiva lunghezza e il perdersi spesso in scene superflue o in lente descrizioni." ('Segnalazioni Cinematografiche', vol. 107, 1989)