Nuova Zelanda. Nella fattoria Glenolden, gestita dal misterioso Angus Oldfield, vengono effettuati esperimenti di ingegneria genetica atti a migliorare le condizioni di lavoro dei contadini e i prodotti dell'allevamento e dell'agricoltura. Ma qualcosa va storto e le innocue pecore ospiti della fattoria, geneticamente modificate, si trasformano in orribili bestie assetate di sangue.
SCHEDA FILM
Regia: Jonathan King
Attori: Nathan Meister - Henry Oldfield, Peter Feeney - Angus Oldfield, Tammy Davis - Tucker, Danielle Mason - Experience, Oliver Driver - Grant, Glenis Levestam - Sig.ra Mac, Matt Chamberlain - Oliver Oldfield, Tandi Wright - Dottor Rush, Richard Chapman - Muldoon, Louis Sutherland - Winston
Soggetto: Jonathan King
Sceneggiatura: Jonathan King
Fotografia: Richard Bluck
Musiche: Victoria Kelly
Montaggio: Chris Plummer
Scenografia: Kim Sinclair
Costumi: Pauline Bowkett
Effetti: Weta Digital Ltd.
Durata: 87
Colore: C
Genere: HORROR COMMEDIA
Specifiche tecniche: SUPER 35 STAMPATO A 35 MM (1:2.35)
Produzione: LIVE STOCK FILMS, NEW ZEALAND FILM COMMISSION
Distribuzione: MEDIAFILM (2008)
Data uscita: 2008-09-19
TRAILER
CRITICA
"La pecora azzanna che è una meraviglia (anche in volo) nella commedia horror 'Black Sheep' scritta e diretta da Jonathan King. (...) Tra gli scenari mozzafiato della Nuova Zelanda, budella estirpate e arti mozzati. Si sente la presenza del neozelandese Peter Jackson. Non solo per gli effetti speciali dei suoi amici della Weta (6 Oscar negli ultimi 6 anni) ma soprattutto per il ricordo delle sue prime geniali commedie horror 'Bad Taste' (1987) e 'Splatters' (1992), omaggiate da 'Black Sheep'. Continuare a ridere mentre il film diventa un pantano di sangue e frattaglie. Liberatorio. Al cinema l'anno inventato i Monty Python, poi hanno proseguito Landis, Raimi, Jackson e la Troma. Benvenuto nella famiglia a Jonathan King. Tutt'altro che la pecora nera." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 19 settembre 2008)
"Spiacerà a chi dagli horror a basso budget pretende almeno qualche bella idea che compensi la carenza di effetti speciali. E invece si trova un goffo remake dei film degli anni 70 sugli animali aggressivi." (Giorgio Carbone, 'Libero', 19 settembre 2008)